Dai, tieniti forte, perché ti racconto di un posto che mi ha proprio colpito: il Monte Generoso. Allora, il Monte Generoso non è proprio dentro il territorio del Lago di Como, ma è talmente vicino che sembra quasi suo "fratello maggiore", quello che ti guarda dall'alto e ti controlla affinché tu non sbagli.
In realtà è in Svizzera, a due passi da Argegno, ma ti concederà comunque panorami unici delle alpi svizzere, la campagna italiana e scorci del Lago di Como (oltre che di quello di Lugano).
Arrivarci è già una bella esperienza di suo. Parti da Capolago e prendi questo treno a cremagliera d'epoca che si arrampica su per la montagna. Non ti prendo in giro, è proprio un viaggio indietro nel tempo, con questo treno che sbuffa e fatica su per le salite.
Descrizione del Monte Generoso

Il Monte Generoso non è mica uno scherzo. È una montagna vera e propria, che arriva a 1.701 metri (per chi usa i piedi, siamo sui 5.581), e ti offre dei panorami che ti faranno rimanere a bocca aperta, sempre che tu non abbia già il fiatone per la salita.
Il viaggio in treno in sé è un viaggio indietro nel tempo, pensa che è stato costruito nel 1890, quindi è un pezzo di storia vivente. Ti sembrerà quasi di sentire le voci dei viaggiatori di un tempo, che, proprio come te, saranno rimasti a bocca aperta davanti a questo spettacolo. Però, il Monte Generoso non è solo panorama (anche se, diciamocelo, è una parte importante dell'esperienza).
E poi c'è il "Fiore di Pietra", un vero spettacolo architettonico firmato Mario Botta. È un edificio che ti lascia a bocca aperta, con un ristorante e delle terrazze panoramiche. A dirla tutta, sembra quasi che un film di fantascienza sia atterrato proprio lì, in cima alla montagna.
Cosa aspettarsi sul Monte Generoso
Provo ad indovinare, quando si dice "Lago di Como" ti vengono subito in mente le ville dei vip e le sfilate sul lungolago, no? Giusto. Però, fammi raccontare anche del suo lato un pò più selvaggio: il Monte Generoso. Lascia stare gli occhiali da sole firmati per un attimo; ti serviranno scarpe da trekking (e magari un inalatore, se sei come me).
Panorami meravigliosi
Il panorama dalla cima è qualcosa di incredibile. Sei praticamente sul bordo del mondo (quasi, eh!), con una Vista a 360 gradi che spazia a perdita d'occhio. Seriamente, portati una buona macchina fotografica: il telefono non ce la fa a rendere giustizia a una cosa del genere.
Partiamo dal Lago di Como. Hai presente quella sua forma a Y rovesciata? Beh, vista dall'alto è pazzesca. E poi, subito dopo, ecco le Alpi. A nord, le imponenti Alpi svizzere si ergono in tutta la loro bellezza. Se becchi una giornata limpida (e te lo consiglio vivamente), riesci a vedere cime famosissime come il Monte Rosa e il Cervino.

Però, non ci sono solo le cose in grande, eh. Se guardi un pò più da vicino, ti accorgi dei dettagli: le colline tranquille della Campagna italiana, i campi e i boschi che sembrano un mosaico, le stradine che si fanno strada tra le valli. Insomma, un bel mix, proprio una bella sorpresa per gli occhi.
I Sentieri
Allora, il Classico Summit Trek (da Capolago) è l'evento clou, il sentiero che ti porta dritto dritto da Capolago (dove c'è la stazione) fino in cima. Ti dico la verità, è una bella sudata, eh. Immagina una salita costante, sentieri ben segnalati che si snodano tra boschi che profumano di buono. Sono circa 8 km con un bel dislivello, quindi mettici in conto qualche ora.
Se non te la senti di affrontare la salita da Capolago, c'è l'opzione "Easy Breezy" (Bellavista alla Vetta): prendi il trenino a cremagliera fino a Bellavista (una fermata intermedia) e parti da lì per la tua escursione. Così ti risparmi un bel pezzo di salita faticosa, ed è un'ottima soluzione per le famiglie o per chi preferisce andare con calma.
➮ Controlla i prezzi e i biglietti della cremagliera
Se ti piacciono i giri ad anello, sul Monte Generoso hai diverse opzioni per fare un'escursione circolare combinando vari sentieri. Puoi salire da un versante e scendere dall'altro, oppure allungare il percorso per girare un pò di più sulla montagna.
La Flora e la Fauna

Ci sono qualcosa come 800 specie di piante qui, che non è proprio una passeggiata per il Ticino. Nelle valli trovi castagni, frassini e tigli, e ci hanno messo dentro anche qualche specie più rara, tipo il carpino nero, giusto per non farci mancare niente. Salendo di quota, invece, trovi soprattutto faggi, con qualche sorbo che spunta qua e là.
Parlando di animali, c'è una bella popolazione di camosci (quelle capre di montagna, insomma), insieme a cervi, caprioli e cinghiali. Trovi anche mammiferi più piccoli come lepri, ricci, volpi, tassi e scoiattoli, oltre a un sacco di pipistrelli e altri piccoli mammiferi. Amici appassionati di birdwatching, segnatevi questo: sono state avvistate oltre 130 specie di uccelli qui, tra cui aquile, pavoncelle e persino falchi pellegrini.
Il treno a cremagliera
Non è solo un giro in treno, è proprio un viaggio nel tempo, con dei panorami che ti lasciano a bocca aperta. È come una cerniera gigante che tira su il treno, costante, anche quando la salita è tosta. Una trovata geniale, che porta la gente sul Monte Generoso da più di un secolo.

La costruzione è iniziata nel lontano 1890, e non è stata una cosa semplice, te lo assicuro. Pensa ai lavoratori che, praticamente a mano, si sono messi a scavare un percorso lungo il fianco della montagna, che non era proprio una passeggiata. Poi, negli anni, la ferrovia ne ha viste di tutti i colori, dalle locomotive a vapore all'elettricità, ma il sistema base, quello con la ruota dentata, è rimasto quello di sempre.
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Fiore di Pietra
Una volta arrivato in cima con la funicolare, ti troverai davanti al “Fiore di Pietra”, un’opera di Mario Botta. Non è un fiore vero, ovviamente, ma un edificio davvero particolare che, con i suoi otto “petali”, ricorda proprio un fiore e ospita un ristorante e delle terrazze panoramiche.

Al Fiore di Pietra c'è anche un ristorante, ma è un self-service, quindi prendi il vassoio e ti fai un giro per vedere cosa c'è di buono. Non ti aspettare chissà che impiattamenti da ristorante stellato, eh. Però puoi star sicuro che mangi bene e ti sazi. Trovi piatti classici, specialità del posto e roba che ti rimette in forze dopo una camminata.
La storia del Monte Generoso
Pensa che, durante l'ultima era glaciale, il Monte Generoso non era semplicemente una montagna: era quasi un'isola, che emergeva da un enorme distesa di ghiaccio. Figo, no? Questo isolamento ha avuto un effetto incredibile. È diventato una specie di Arca di Noè per gli animali della zona, dove alcune specie si sono rifugiate e, pensa un pò, si sono addirittura evolute in modo diverso rispetto a quelle che vivevano sulla terraferma.
Ok, facciamo un salto avanti (anzi, un bel salto), e scoprirai che il Monte Generoso ha un clima proprio piacevole. Metti insieme questo clima con il fatto che la montagna è fatta di roccia calcarea, e hai la combinazione perfetta per un vero paradiso botanico. Sul serio, ci sono qualcosa come 800 tipi diversi di piante lassù. Sembra un giardino botanico, solo che, insomma, è tutto naturale.

Guarda, gran parte della valle di Muggio è piena di queste foreste rigogliose, e non sono boschi qualsiasi, eh; sono pieni zeppi di piante diverse. E adesso ti dico una cosa su questi prati: non è che siano sempre stati così. Anzi, sono il risultato di un bel pò di lavoro da parte dei contadini di una volta.
Allora, come vedi, il Monte Generoso ha una storia niente male, sia dal punto di vista naturale che umano. È un posto dove i ghiacciai, una fauna particolare e il lavoro dell'uomo hanno tutti avuto un ruolo nel dare forma al paesaggio che ti trovi davanti oggi. Insomma, ogni passo che fai lì è un passo nella storia.

















