Il Monte Grona sta proprio lì, a cavallo tra il Lago di Como e il Lago di Lugano, quindi, come ti puoi immaginare, è in una posizione top per un panorama che spacca. Fa parte delle Prealpi Luganesi, una catena montuosa che ti offre un’esperienza un po’ più tranquilla e selvaggia rispetto a zone più famose e piene di gente.
Guarda, arrivare in cima al Monte Grona richiede una camminata, sì, ma non è che devi scalare l'Everest, eh! Ci sono vari sentieri, di diversa difficoltà, quindi puoi trovare quello che fa per te.
Dalla cima del Monte Grona hai una vista pazzesca. Praticamente ti trovi davanti non uno, ma tutti laghi stupendi – il lago di Como e il lago di Lugano, e in più un sacco di cime impressionanti delle Alpi svizzere e italiane.
Descrizione del Monte Grona

Non è uno di quei giganti torreggianti che sfiorano il cielo, ma la sua posizione strategica gli conferisce un serio vantaggio: la vista. Oh, la vista! Dalla cima, si ha un panorama vero e proprio. Arrivare in cima non è una scalata tecnica; è più un'escursione. La maggior parte delle persone parte da Breglia, un piccolo villaggio (vicino Menaggio) che si trova già a un'altitudine decente, il che è un vantaggio.
Da lì parte un sentiero segnalato bene, che serpeggia tra boschi e prati. Una tappa gettonata lungo il percorso (e un buon posto per rifocillarti) è il Rifugio Menaggio. È un rifugio di montagna, in pratica un posto dove gli escursionisti possono riposare, mangiare e bere qualcosa, e anche fermarsi a dormire se fanno trekking più lunghi.
Cosa aspettarsi sul Monte Grona
Guarda, per me il bello del Monte Grona non è solo il panorama che ti becchi una volta arrivato in cima. È proprio tutto il percorso: la camminata tra paesaggi diversi, la carica che ti dà salire sempre più su, la soddisfazione di essere arrivato in vetta e magari anche la chiacchierata con altri che fanno la tua stessa fatica.
I Panorami
Sentimi, non è che ti dico "bella vista" e basta, eh. Quello che vedi da lassù è proprio uno spettacolo, un panorama che si perde a vista d'occhio (e magari pure con un binocolo, se ce l'hai).
Prima di tutto, sei praticamente arroccato sopra il Lago di Como. Puoi tracciare l'orizzonte, individuando le città che ne punteggiano i bordi come piccole gemme di un diadema. Puoi notare Bellagio, il famoso punto in cui il lago si biforca, e osservare come l'acqua si dirama in direzioni diverse.

Ehi, ma non è mica solo il Lago di Como che hai davanti. No, no, c'è di più! Ti becchi anche la vista del Lago di Lugano. Praticamente, due laghi al prezzo di una passeggiata! E poi, vuoi mettere le montagne? Vedi le cime che si allungano all'orizzonte, alcune con i profili frastagliati, altre più tondeggianti.
Rifugio Menaggio
Pensa al Rifugio Menaggio come alla tua base in montagna, la tua casa lontano da casa (ma con un panorama decisamente superiore!). Tanto per cominciare, la posizione è ottima: non è proprio in cima al Monte Grona, ma è messo apposta sulle pendici, così è perfetto per partire all'assalto della vetta.

Guarda, arrivare al Rifugio è già di per sé una bella esperienza. Da Breglia (che, tra l'altro, ha il parcheggio gratis, mica male!), ti fai una bella camminata. Non è una roba da scalatori esperti, intendiamoci, però è pur sempre un sentiero di montagna, quindi mettiti le scarpe giuste. Ho visto gente provarci in infradito… non fare quella fine lì. Di solito, per arrivare al Rifugio, ci metti circa un'ora e mezza o due ore.
Senti, cosa c'è di così speciale al Rifugio Menaggio? Beh, è un vero rifugio di montagna, gestito da gente che ci sa fare, si vede. Non è un albergo a cinque stelle, intendiamoci, però è pulito, comodo e ha tutto quello che ti serve dopo una giornata passata sui sentieri.
I Sentieri
La via classica (al Rifugio Menaggio): questa è forse la scelta più gettonata, e ci credo! È un sentiero ben indicato che serpeggia tra gli alberi. Non è che ti ammazzi di fatica, perlopiù, quindi va bene anche se non sei un atleta. Calcola circa un'oretta e mezza, due al massimo, per arrivare al Rifugio Menaggio partendo da Breglia.
Una volta arrivato al Rifugio Menaggio, il sentiero per la cima del Monte Grona è abbastanza facile, però poi diventa un pò più ripido e con qualche roccia. Calcola un'altra oretta, un'oretta e mezza dal rifugio alla cima. Ci sono dei punti dove la roccia è un pò esposta, quindi occhio a dove metti i piedi, soprattutto se ha piovuto da poco.
Percorsi alternativi: ci sono altri sentieri meno utilizzati sul Monte Grona, ma tendono a essere meno segnalati e possono essere più impegnativi. A meno che tu non sia un escursionista molto esperto con buone capacità di orientamento, ti consiglio di attenerti al percorso principale tramite Rifugio Menaggio.
➮ Itinerario consigliato (sito ufficiale)
La Croce e le formazioni rocciose

Partiamo dalla croce. Non è una cosina da niente, eh. È proprio una bella croce di vetta, che si staglia alta nel cielo. Io di croci in montagna ne ho viste, e questa si fa notare. Non è piena di fronzoli o chissà cosa; è una croce robusta, che dà l'idea di essere lì da un pezzo, e a me questa cosa piace.
Parlando delle rocce, il Monte Grona non è mica una collinetta liscia e verde. Ha una sua personalità, grazie al tipo di roccia che lo compone. Ci trovi varie formazioni, alcune più “spigolose”, altre più lisce, che creano un paesaggio bello tosto e interessante.
Guarda, queste rocce non sono solo un ammasso messo lì a caso; ti raccontano proprio una storia di processi geologici avvenuti nel corso di millenni. Sono state modellate dal tempo, dal ghiaccio e dal passare degli anni, e questo ha creato le forme particolari che vedi oggi. Se ci fai caso, magari riesci pure a notare qualche dettaglio geologico interessante o diversi tipi di roccia.
Le Migliori Scalate sul Lago di Como
La storia del Monte Grona
Il Monte Grona fa parte delle Prealpi Luganesi e queste montagne sono fatte soprattutto di roccia sedimentaria, cioè si sono formate in milioni di anni con l'accumulo di strati di sedimenti. Questa base geologica è importante perché è proprio quello che dà al Monte Grona la sua forma caratteristica e il suo aspetto.
Guarda, con una posizione così, a cavallo tra il Lago di Como e il Lago di Lugano, è chiaro che ‘sta gente bazzica questi pendii da un pezzo. Figurati i pastori con le greggi, i cacciatori dietro alla selvaggina, e magari pure qualche Legionario romano che tagliava per i boschi.

Sappiamo che la zona intorno al Monte Grona ha un bel pò di storia legata alla vita di campagna. Per secoli, l'agricoltura, i boschi e il pascolo sono stati fondamentali. Sono state proprio queste attività a dare forma al paesaggio, creando i sentieri e gli spazi aperti che vedi ancora oggi.

















