Il Tempio Volta, nonostante il nome, non è una chiesa. È un museo dedicato ad Alessandro Volta, il genio che ha inventato la pila. Sì, proprio quella che fa funzionare il tuo telefono (e probabilmente un sacco di altre cose che hai intorno adesso).
Volta nacque a Como, di conseguenza la gente del posto ha costruito questo imponente monumento in suo onore. Ci sta tutto, no?
Il Tempio Voltiano, è un edificio neoclassico che sorge proprio sulla riva del lago e di conseguenza vi delizierà con scorci sulle sue acque... da paura.
Descrizione del Tempio Volta

Dicevo, non è una chiesa o robe simili. È un museo dedicato ad Alessandro Volta, costruito negli anni '20, che, a conti fatti, non è poi così tanto tempo fa. L'ha progettato l'architetto Federico Frigerio in stile neoclassico.
Dentro al museo trovi una collezione di strumenti scientifici di Volta. Alcune di queste cose sembrano uscite da un libro steampunk, te lo dico! Ci sono le prime versioni di batterie, generatori elettrici e altri aggeggi che Volta usava per i suoi esperimenti.
Cosa aspettarsi dal Tempio Voltiano
Non è enorme, cosa che personalmente apprezzo. Non ti perderai in corridoi infiniti né ti sembrerà di aver bisogno di una settimana per vedere tutto.
L'Edificio
Il tempio è in pratica un edificio quadrato con portico – detto proprio alla buona, un portico con le colonne – che dà sul lago. Gli dà un’aria imponente, come se fosse lì da un’eternità, anche se non è proprio così. Questo portico ha sei belle colonne alte e sopra c’è un frontone triangolare – che, in parole povere, è un timpano basso.
È proprio un classico stile neoclassico. Tipo la Casa Bianca, per intenderci, ma in versione ridotta e affacciata sul lago. I materiali usati sono soprattutto marmo e pietra bianchi, il che le dà un aspetto luminoso e pulito. Risalta un sacco sullo sfondo blu del lago e il verde delle colline intorno. Sembra proprio una di quelle immagini da cartolina.

La Collezione
Dentro non è sfarzoso come fuori. È più pratico, progettato per godere delle mostre. La collezione è dedicata soprattutto ad Alessandro Volta, quello che ha inventato la pila. Perciò, è un pò come fare un salto indietro nel tempo, tra la fine del '700 e l'inizio dell'800, quando l'elettricità era una novità assoluta, una cosa super interessante che la gente stava appena iniziando a capire.
Troverai un sacco di suoi strumenti scientifici originali. Parlo di cose tipo gli elettrofori (che sembrano nomi di mostri mitologici, ma in realtà servono a produrre elettricità statica), i condensatori e, ovviamente, diverse versioni della sua famosa pila voltaica, la primissima batteria elettrica.
Oltre agli strumenti, il museo ospita anche una collezione di effetti personali dello stesso Volta. Si possono vedere cose come la sua scrivania, alcuni dei suoi manoscritti e persino alcuni dei suoi vestiti. Ti dà un'idea dell'uomo dietro la scienza, cosa che trovo sempre interessante.

Le attività

I Musei di Como, che sovrintendono al Tempio Volta, sono piuttosto bravi nell'organizzare eventi. Ho notato che spesso offrono visite guidate, il che, se ti piace questo genere di cose, farà al caso tuo. Organizzano anche laboratori didattici, specialmente rivolti ai bambini. Ora, anche se non hai bambini piccoli al seguito, possono essere comunque sorprendentemente divertenti.
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La Biblioteca
Ok, quindi hai visitato le principali esposizioni del Tempio Volta, hai visto i gadget e i congegni, e ora ti stai chiedendo cosa c'è ancora da sbirciare? Bene, lascia che ti parli della biblioteca.
Pensala come ad un archivio specializzato piuttosto che una biblioteca nel senso più classico del termine. Non è un posto dove vai per prendere un buon libro da leggere, magari, in spiaggia. Il focus qui è, prevedibilmente, su Alessandro Volta e la storia dell'elettricità. Troverai raccolte dei suoi scritti, articoli scientifici e documenti storici relativi al suo lavoro.
Non sono uno storico, ma anche io ho trovato affascinante toccare con mano questi documenti originali. Si ha un'idea reale di come funzionava la mente di Volta e dell'impatto che ha avuto sul mondo. La biblioteca non è sempre aperta allo "sfogliare i libri" occasionale e non segue gli orari del museo. È più una risorsa per i ricercatori e per coloro che hanno un serio interesse per il lavoro di Volta. Se stai pianificando uno studio serio come una tesi, è una buona idea contattare il museo in anticipo per organizzare l'accesso. Saranno comprensivi e disponibili.
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Le origini del Tempio Voltiano
Come ho detto prima, Alessandro Volta, l’inventore della pila, era un ragazzo del posto, nato e cresciuto a Como. Era un genio vero, e la sua invenzione rivoluzionò, beh, praticamente tutto. Quindi, dopo che lui morì in 1827, la gente di Como ritenne che fosse giusto onorare il loro famoso concittadino.
Ci è voluto un pò. Non è che abbiano eretto una statua in una notte. Ci sono state discussioni, progetti e probabilmente un bel pò di dibattito a livello locale su quale tipo di tributo sarebbe stato appropriato. Infine, nel 1899 decisero costruire un museo dedicato alla vita e alle opere di Volta.

Scelsero un posto proprio sul lungolago, una posizione privilegiata, devo dire. La costruzione iniziò e, nel 1927, esattamente cento anni dopo la morte di Volta, il Tempio Voltiano è stato ufficialmente inaugurato.

















